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"Quando si aprirà una nuova era
un corteo di giovani dirigerà una grande sinfonia
che riecheggerà da un capo all'altro dell'universo.
Amici, cantate, danzate e gioite insieme!"Daisaku Ikeda

"LE DIECI DIREZIONI"Certaldo 15-19 luglio 2015

Alcuni decisero di andare ad ovest, forse verso la California, altri ad est, ripercorrendo l’antica Via della seta, chi a sud e chi verso i venti freddi del nord, solo alcuni non partirono affatto e si costruirono una casa là dove erano, qualcuno doveva pur restare…

Mercantia ha sviluppato in questi  28 anni un proprio percorso teatrale, non ci siamo fermati a valorizzare solo il teatro di strada, a guardare in quell’unica direzione, ma abbiamo sperimentato nuovi percorsi, nuovi punti di vista.

Tra le righe di alcuni scritti orientali si parla di dieci direzioni,  i punti cardinali che sono e restano quattro, ma dobbiamo considerare le altre quattro vie di mezzo - nord-est, nord-ovest, sud-est, sud-ovest -, e si chiude il cerchio con sopra e sotto, tutto questo si specchia in Mercantia.

Nelle fiabe viene utilizzato anche il concetto di vicino e lontano,  Mercantia è una fiaba e per questo gli artisti vengono da molto lontano, dai quattro continenti per esibirsi e partecipare al festival, come vicino sono i gruppi che sono sbocciati nel cuore del borgo. Con il il termine vicino penso alle compagnie o artisti che  circondano, che sfiorano il pubblico lungo via  Boccaccio, lontano invece è lo spettacolo a Poggio Cavallo per cui è necessario prenotarsi e prendere il pulmino. Altri punti di vista ci portano alle lontane  prime edizioni del festival e vicino a quella che stiamo organizzando ora, dove il passato fa da maestro al presente.

Sotto sopra, è un termine che a volte si dice per indicare ‘confusione’ oppure ‘momento rivoluzionario’, per Mercantia è un po’ di ‘anarchia organizzata’, ma  in particolare ci riferiamo al sopra, all’altezza delle nostre torri o vecchi muri dove continuano ad apparire personaggi bizzarri, o dove poche persone sono in ascolto di un attore coinvolto in un colloquio con le stelle, per il sotto in ugual misura intendiamo i palcoscenici dei nostri  giardini segreti che sono collocati nei  sottosuoli di antichi palazzi. Sotto  sopra, salire o scendere, in alto e in basso, modi di dire che raccontano di una festa nella parte bassa di Certaldo e di un festival nella parte alta del  borgo medievale.

Il manifesto del Quarto teatro racconta delle dieci direzioni che abbiamo intrapreso, a Mercantia puoi incontrare tanti percorsi teatrali diversi che spaziano anche verso la danza, il cabaret e la sperimentazione teatrale, abbiamo ospitato tante espressioni artistiche contaminandole con il sapore del festival . A Mercantia non è importante quello che fai, ma come lo fai e noi cerchiamo di attualizzare i valori e i sapori, i colori dell’arte di strada, negandone però una facile etichetta.

Non c’è teatro a Mercantia, c’è vita, il teatro è solo una esplosione dell’energia  vitale che scorre nell’arterie e nelle strade del Festival.

Mercantia è comunque il festival internazionale dell’arte di strada, è la mamma e la fonte di ispirazione di numerosi altri festival; in questi tempi difficili siamo riusciti a mantenere intatto tutto il nostro entusiasmo e a tenere alta la bandiera di un teatro che cammina portando gioia e speranza: siamo ancora un teatro necessario! O, come direbbe Ceronetti, un teatro di soccorso!

 idea poetica di Alessandro Gigli