Mercantia - Festival internazionale del Quarto teatro

One Man Show

Marta Celli

Marta Celli

"SERENATA PER UN PESCIOLINO D'ORO"

Uno spettacolo musicale, ma non solo, che vede Marta Celli interprete di vari brani arrangiati per arpa celtica.

L’elemento è quello dell’Acqua, così in sintonia con l’arpa, e le tematiche legate al mare fluiscono da una costa all’altra dell’ Europa, dalle terre celtiche al Mediterraneo.

Grazie al suono dolce e potente di questo antichissimo strumento, ad una scenografia semplice ma evocativa, ma soprattutto alla passione e l’amore nel “guarire-suonando”, l’arpista riesce a trasformare ogni luogo in un angolo di magica poesia senza tempo.

Marta Celli

Fata Foglia

Fata Foglia

"MELODIE DAL BOSCO"

Intrattenimento figurativo-musicale, affascinante e misterioso, vede protagonista una fata che si esprime attraverso la sua magica arpa celtica.

Fata Foglia è un personaggio che nasce da miti e leggende di una cultura antica ritraenti la vita di donne, fate, streghe e parche...

Rivista in chiave fantastica e di più facile lettura per un pubblico moderno, porta con sé tutta la dolcezza, la magia, l’ironia, la fiaba ed il mistero di una fata d’altri tempi.

Le note improvvisate del magico strumento trasporteranno lo spettatore e lo accompagneranno nella ricerca del Sogno e della Pace interiori.

Rivolto ad un piccolo e grande pubblico scalderà e farà vibrare le corde del cuore.

Fata Foglia

Frederikk

Frederikk

"FREDERIKK'S ONE MAN BANDZ"

Musica inedita, con testi in italiano, richiami alla tradizione cantautorale, al folk, al blues e alle instant songs - come quelle di nonno Woody Guthrie -, il tutto mescolato un po' così come viene.

Il pubblico aiuta a creare la narrazione, ne è parte integrante, e la scaletta non è mai rigida, ma segue gli umori e le sensazioni del momento.

C'è una canzone anche per quando si mette a piovere!

Frederikk

Terzostudio Produzioni

Terzostudio Produzioni

"INCONTRI RAVVICINATI CON IL MAGO"

Un mago, abilissimo con le carte, se ne va in giro con il suo teatrino viaggiante - con tanto di proscenio e siparietto - pronto a stupire chiunque incontri.

Una cosa è certa: evitate di giocare a carte contro di lui!!

Un’animazione itinerante diversa e originale..

Terzostudio Produzioni

Arnaldo Mangini

Arnaldo Mangini

"ZEN AND NOW"

Arnaldo Mangini presenta il suo show costituito da gag surreali e mistiche dalla comicità insolita.

Con la sua bravura riesce a rapire interamente il pubblico coinvolgendolo e interagendo direttamente con lui.

Ogni spettacolo teatrale è caratterizzato da una moltitudine di oggetti fantastici, colorati e rumorosi che rendono l’evento unico nel suo genere oltre che da costumi scenici ricercati.

Ogni oggetto è scelto con cura e passione dallo stesso Arnaldo che dedica una buona parte del suo tempo alla ricerca di cose inedite e possibili fonti di nuove gag.

Il nuovo spettacolo include personaggi inediti. Il primo si chiama Zero Zen e gli altri che si susseguono rappresentano le sue vite passate.

Quindi si incontrerà lo stralunato musicista Blue Boop, poi ancora l'isterica e improbabile insegnante di danza classica e così via dando vita a uno spettacolo delirante e surreale.

Arnaldo Mangini

Jacopo Mattii

Jacopo Mattii

"TRAVELING THROUGH A MAGICAL WOOD"

Lo spettacolo è principalmente una performance musicale di didgeridoo, che si discosta completamente dallo stereotipo canonico di musica da meditazione o new age.

Uno stile musicale nuovo che abbraccia l’espressività della musica contemporanea, inserendolo in un contesto sonoro di polifonia e poliritmia ricca di groove e dinamicità.

Al di là della parte musicale vera e propria, nella performance il didgeridoo è il mezzo che accompagna il pubblico alla scoperta della cultura aborigena ed i suoi miti, attraverso narrazione di storie, aneddoti, che aiutano il pubblico ad immergersi in una esperienza nuova, un viaggio musicale attraverso questo antico, unico e magico strumento.

Jacopo Mattii

Il Teatro Viaggiante

Il Teatro Viaggiante

"SICK DU SOLEIL"

Sono Eddi il mio vero nome è Edoardo Mirabella. Dalla mia esperienza di attore di strada approdai ad un provino al mitico Cirque du Soleil. Arrivai fino alla penultima selezione, ma, essendo essenzialmente un improvvisatore mi persi in una gag che mi segnò a vita. Così nacque Sick du Soleil. Personaggio intrigante, che a colpo d’occhio oscilla tra il buffone e l’acrobata e così è. Di lui han detto: “…versatile, multiforme, cialtrone, magnifico…” e non si son sbagliati. Chi, come lui, sa far esplodere tra il pubblico irrefrenabili risate in bilico su una sola ruota a due metri d’altezza, ondulante al ritmo di hulla hoop, su una scala libera, con cinque palline o camminando su una sfera colorata? Spettacolo di visual comedy in pillole. Sketch da brivido per gli equilibrismi complessi. Pezzi perfetti per completare gli interventi di due presentatori, universali, in quanto gestuali. Spettacolo comico senza parole, di abilità circense tra cui equilibrismo su monociclo, monociclo-giraffa, sfera, rola bola, scala libera, trampoli, giocoleria con birilli, palline, secchi, oggetti d’uso quotidiano, magie e sempre, contemporaneamente, hulla hoop, hulla hoop e ancora hulla hoop.

Il Teatro Viaggiante

Silvestro Sentiero

Silvestro Sentiero

"POETA PERFORMER"

Un frac, un leggio con la scritta poeta, gli occhi che con garbo scrutano gli astanti, le labbra serrate in un silenzio che rende rarefatto ogni suo gesto, mentre la mano scrive su un foglio, per ispirazione estemporanea ciò che di ogni persona lo colpisce.

È così che chi riceve da lui i versi dedicati, porta a casa un ritratto di sé con la certezza di essere stato colto in una sua peculiarità o essenza fino a quel momento rimasta invisibile o inascoltata.

Da quest’attività svolta in un magico silenzio, sono nati i suoi versi che col tempo hanno conquistato anche l’attenzione di vasti strati del mondo culturale italiano. L’originalità delle sue performance è aliena da qualsiasi spinta narcisistica: tutto avviene in un clima di perfetta naturalezza, perché Silvestro Sentiero è fatto proprio così: i suoi versi nascono da un’innata capacità di cogliere il lato più sottile dell’essere umano con una giocosa leggerezza che evoca e realizza, anche per soli pochi istanti, il sogno di bellezza e felicità che vive nell’animo di ogni uomo.

Silvestro Sentiero è un poeta a tutto tondo ha letto le sue poesie a Milano con Alda Merini e Patrizia Cavalli, ad Assisi con Mario Luzi, ha vinto il premio Ubu per la riscrittura in lingua napoletana della Tempesta di Shakespeare.

Silvestro Sentiero