Associazione Culturale Fornace Pasquinucci
presenta
"Lune Inquiete"
ovvero
"Darkness & Light"
a cura di Francesca Pepi
Sentieri svelati Apparizioni in Tre Atti
Torre di Casa Boccaccio Tomba etrusca Sottosuolo Museo d'Arte Sacra
14, 15, 16, 17, 18 Luglio
"Lune inquiete" sonda i territori dell'inconscio attraverso la contaminazione, lo sconfinamento, tra la materia e le sue deformazioni, esaltate dalla luce e dalla sua sottrazione. La luce scolpisce la materia, al pari dell'ombra: dà corpo ai turbamenti, oscillando e danzando con le ombre e le forme di entità misteriose che sembrano affiorare dall'inconscio o dagli anfratti della fantasia. "Lune inquiete" esplora i paesaggi lunari del mito, riemergendo dalla notte dei tempi o da proiezioni avveniristiche con radici ancestrali. Dà corpo alla sospensione tra immaginazione e realtà profonda, ma nascosta nella psiche, rimossa, deformata o ancora a venire. Il percorso espositivo -Apparizioni in Tre Atti-, corre sul filo del contrasto tra gioco e verità disvelata, attraverso luminescenti entità, tra inquietudine ed allegria. Lo stesso contrasto si ritrova nell'adozione di strumenti tecnologici (videoproiezioni, neon, vernici innovative…) e materiali poveri o recuperati (ruggini, oggetti disseppelliti da una vecchia soffitta, metafora della memoria e dell'inconscio).
Atto Primo
Torre di Casa Boccaccio
Corpi luminescenti, le installazioni leggere ed eleganti di Cecco Ragni poste sulla Torre di Casa Boccaccio, quasi catturate dal potere magnetico dell'immaginazione del grande scrittore, sembrano alludere al mondo poetico dei sogni e delle creature fantastiche. Come lune danzano nella notte: una, sospesa nel cielo, visibile sui colli intorno a Certaldo; una inquieta, affacciata sulla vertigine; un'altra, più discreta e appartata, nel loggiato di Casa Boccaccio.
Atto Secondo
Cripta - Palazzo Machiavelli (Pro Loco)
"Dov'era la luna? Ché il cielo notava in un'alba di perla…": arte e poesia si fondono nelle installazioni di Cecco Ragni, che per questo luogo, di antica memoria sacrale, ha ideato il riposo misterioso e inquieto di questi corpi. La distanza dalle entità celesti, cullate da una musica originale ideata da Massimo Ruberti, viene quasi annullata in uno spazio claustrofobico e affascinante che sembra esaltare il potere di attrazione tra creature celesti e terrestri.
Atto Terzo
Sottosuolo Museo d'Arte Sacra
Dalla contemplazione inquieta e permeata di leggerezza, al dinamismo delle luci e delle ombre che duellano nel sottosuolo: la cripta del Museo diventa laboratorio di ricerca, dove si concentrano tecnologie, immagini ancestrali e performances. Alle installazioni luminose di Christian Gobbo, ispirate in parte alla mitologia, fanno da contraltare le resinotipie dark di Michela Sbrana. Nelle neon-sculptures dell'artista trevigiano ruggini e tecnologia riecheggiano il contrasto esaltato nelle opere fuligginose della Sbrana, che aprono su varchi di ombra misteriosi. Si alternano le performances degli artisti comportamentali Federica Casarosa, novella Matelda del sottosuolo, indicatrice dell'ombra, anziché della luce, e Sandro Bottari in dialogo con una rivisitazione abitabile del "Quadrato nero" di Malevich; nelle musiche con videoinstallazioni dal titolo "Lights", di Gianni Paci, Fabio Petralli e Dario Baldin la protesta cantilenata diventa ninna-nanna militante; mentre "Vivo Totale! Esperimento live di Manucinema" di Tuia Cherici vedrà la manipolazione allucinatoria di un cinemanufatto con improvvisazioni musicali di Matteo Bennici al violoncello.
Venerdì 16 luglio, ore 22.00
"Vivo Totale! Esperimento live di Manucinema" di Tuia Chierici e Matteo Bennici.
Sabato 17 luglio, ore 22.00
Federica Casarosa "Riflessione", Sandro Bottari "Raggi neri ocarina limone aspro giallo vittoria sette"
Domenica 18 luglio, ore 22.00
"Lights", di Gianni Paci, Fabio Petralli e Dario Baldin
www.immaginae.com
presenta
"Alma Artis 2"
I Gioielli e Gli Acquari Di Stefano Alinari
Cortile del Palazzo Pretorio - Prigione degli uomini
14, 15, 16, 17, 18 Luglio
Stefano Alinari riesce ad annullare la densità della materia suggerendo la trasparenza, il vuoto, la penetrabilità, la leggerezza in composizioni che determinano effetti di mobilità.
Ornella Casazza Direttrice del Museo degli Argenti e delle Porcellane, Palazzo Pitti, Firenze
....Il mito che ha perso la sua significazione sociale diventa fiaba. Chi sa tessere fiabe afferra il mito.
Cristina Del Mare etnologa
TupaRuja
presenta
"Il volo del suono"
Giardino della Casa del Tè
14, 15, 16, 17, 18 Luglio dalle ore 22:00
Il duo "TupaRuja", composto da Martina Lupi e Fabio Gagliardi, unisce principalmente al suono e al ritmo del didgeridoo, il suono della voce, attraverso vocalizzi e testi inediti in italiano, proponendo un genere musicale innovativo ed ancestrale allo stesso tempo. Lo spettacolo musicale "Il volo del suono" è un vero e proprio percorso all'interno del suono; i TupaRuja infatti, utilizzano nelle proprie canzoni diversi strumenti di natura multietnica, (marranzani italiani e vietnamiti, percussioni di vario genere, tamburelli, campane tibetane, organetti indiani, flauti armonici, didgeridoo e canto armonico), conducendo lo spettatore in un viaggio non solo sonoro, talvolta ritmico, altre volte più soave, ma anche visivo, attraverso l'espressione corporea di danze rituali e sperimentali.
Sandro Berti
presenta
"Storie di Libertà"
Giardino della Casa del Tè
17, 18 Luglio dalle ore 24:00
E' una raccolta di storie che hanno per tema comune la libertà, intesa come spirito libero, critico e la capacità di ribellione alle angherie e ai sorprusi o alla semplice ottusità di un mondo sempre più alienante, grazie all'immaginazione , alla fantasia e soprattutto all'ironia. Si passa dagli autori per l'infanzia più prestigiosi come R. Piumini, G. Rodari, alle dissacranti ironie di Andrea Pazienza,alla poesia di De Andrè dalle antiche saghe di etnie lontane alle canzoni della nostra tradizione popolare, in un insieme che ricostruisce lo sguardo primitivo sul mondo di questo perenne fanciullo che è l'uomo integro,rispettato in ogni suo diritto. Il mezzo che le lega è la musica: ad ogni storia corrisponde uno strumento, che viene spiegato, anche nella sua genesi, nel suo utilizzo e poi impiegato in un crescendo che coinvolge sempre di più il giovane pubblico. La tecnica impiegata è quella del cantastorie, rivisitata con illustrazioni e proiezioni.
Mago Chico
presenta
"Ombre"
Giardinetto vicolo del Crocifisso
14, 15, 16, 17, 18 Luglio ore 22:15, ore 22:45, ore 23:15, ore 23:45, ore 00:15 durata spettacolo: 15 min
Prendete quattro canzoni celebri, accompagnatele con le ombre realizzate a vista soltanto con le mani e con il corpo, condite con qualche elemento di magia ed ecco uno spettacolo leggero, divertente e gustoso. "La gatta" di Gino Paoli, "Moon river", nella versione di Louis Armstrong, la musica di "Psyco" e "Over the Rainbow"nella versione di Judy Garland. Musica e immagini scorrono come in una sequenza cinematografica, senza interruzioni, con un montaggio preciso e perfetto. Tredici minuti di incredibile stupore.
Masche Parpaje
presenta
"Musiche medievali"
Sottosuoli della sede degli Arceri
16, 17, 18 Luglio dalle ore 22:00
Il gruppo nasce come progetto di ricerca di musiche e ballate della nostra terra, quelle che i nostri nonni e anche chi prima di loro usava canticchiare davanti al fuoco, suonare con strumenti popolari semplici, o ballare alle feste di paese e ai raduni nelle stalle accompagnati da racconti e storie di antiche fantasticherie. Il repertorio spazia dai tradizionali brani piemontesi quali la Bergera, la Gigo, la Courenta alle musicalità bretoni (Andrò) fino ad arrivare alle ballate di terre lontane come Schiarazula Marazula, ben noto brano del 1500 che rievoca antichi riti pagani per invocare la pioggia. La maggior parte delle musiche proposte trova il suo riscontro nella danza, nasce cioè con l'intento di far ballare la gente in gruppo con continui intrecci di persone, il tutto allo scopo di conoscenza e scambio. Gli arrangiamenti però trasfigurano lo schema tipico del pezzo in un qualcosa di completamente nuovo e di trascinante che lo segna con timbro indelebile "Masche Parpaje".
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