Hulan
(Mongolia)
presentano
"Zund"
Giardino delle suore
14, 15 Luglio ore 21:30 16, 18 Luglio ore 22:00 17 Luglio ore 22:30
Hulan è una formazione femminile di otto artiste provenienti dalla Mongolia: 4 musiciste, 1 cantante, 1 ballerina e 2 contorsioniste. A differenza dei gruppi che fanno quasi esclusivamente leva sulla suggestione del canto khoomii (duplifonico), Hulan punta sulla componente più poetica, spirituale e raffinata della musica, del canto, della danza e delle arti circensi mongole, con la sensibilità e l'intensità che solo un ensemble femminile può raggiungere. La musica di Hulan attinge dal repertorio tradizionale, che talvolta arrangia, e dal ricco repertorio dei più importanti compositori mongoli del XX secolo quali: N. Jantsannorov, L. Murdorj, J. Mend-Amar, Sharav, le cui opere, sempre ispirate dalla ricchissima tradizione popolare, non mancano di ammiccamenti al gusto Occidentale, parte del loro ampio bagaglio formativo. Sul tappeto sonoro realizzato da un morin khuur (violino mongolo), uno yochin (salterio) e due yatga (cetre - arpe) si innestano con un ritmo mai casuale, i canti virtuosistici con le tecniche dell'urtiin duu e del bogino duu, le danze tradizionali ed i numeri circensi di contorsionismo. La regia dei vari spettacoli – concerti proposti, punta ad esaltare le molteplici potenzialità dei singoli esecutori, mettendole al servizio di un progetto dagli ampi orizzonti culturali ed artistici, lontano da possibili scivoloni puramente folkloristici. Le artiste di Hulan, tutte soliste del Mongolian State Morin Khuur Ensemble e del Mongolian National Circus, vivono la loro carriera in Mongolia, e grazie al loro rapporto con il management europeo, alla loro curiosità per le culture altre e all'evolversi dei fenomeni culturali in Mongolia, in forte fermento in quest'ultimo decennio, sono in grado di rappresentare una sana e genuina novità nel panorama culturale internazionale.
È il concerto - spettacolo che dal 2008 Hulan rappresenta con successo nei tour estivi europei. Brani tradizionali e brani composti appositamente per lo spettacolo, si alternano a delicate danze e a numeri mozzafiato di contorsionismo, tessendo una trama sottile, tutt'altro che casuale. Un viaggio al femminile tra la cultura e le arti della mongolia, uno spettacolo poetico, ma con un ritmo incalzante che vede l'alternarsi di musiche, canti, danze ed un numero di contorsionismo, capace di coinvolgere i pubblici più diversi, trasportandoli in un sogno, dove all'urlato quotidiano, si sostituisce la serenità e la bellezza delle atmosfere orientali evocate da Hulan. La grandissima professionalità delle artiste permette a Hulan di adattare il programma in base alla situazione in cui si esibisce, riuscendo a riscuotere consensi sia in rassegne e festival di musica antica, classica o etnica, che in festival o rassegne di tearo, teatro di strada o di buskers. Zund (d'estate in mongolo), ci porta idealmente nella steppa fiorita, e allo stesso modo ci sommerge della bellezza, della grandezza e della poesia di quel mondo fantastico, che ha saputo conservare valori, colori e tradizioni che affondano le radici nella notte dei tempi.
Jashgawronsky Brothers
(Armenia?)
presentano
"Radio Armeniac"
Giardino del Palazzo Pretorio
14, 15, 16, 17, 18 Luglio dalle ore 22:45
Hanno suonato in Brasile, Messico, Giappone e nei più importanti festival di tutta Europa riscuotendo ovunque valanghe di applausi. Sono loro! Sono gli Jashgawronsky Brothers e sono tra gli inventori del genere musicale più strano del mondo: la musica da riciclo! Usando strumenti creati con materiali di uso comune, riescono ad ottenere suoni incredibili e fare musica con scope, imbuti, barattoli, cucchiai, piatti, bicchieri, tubi e cestini. Dopo aver esplorato i "suoni" della cucina, eccoli pronti ad affrontare il mondo della lavanderia: batteria stendino, lavatrici e spazzoloni contrabbasso, ferri da stiro fumanti e molto altro. In occasione del loro decimo anniversario, gli Jash raddoppiano: Sei fratelli al posto di tre! Radio Armeniac è uno show dove la musica e il circo si incontrano per dare vita ad un'ora e mezza di comicità moderna, giocoleria, acrobazie ed un tocco di "sensualità". Insomma: lavatevi bene le orecchie e godetevi lo spettacolo più unico del mondo! Radio Armeniac: washing sound machine from dirty space! Da non perdere!
Maruthi Kalari
(India)
presentano
"Kalarippayattu"
Via del Rivellino - Lavatoi
14, 15, 16, 17, 18 Luglio dalle ore 22:00
I Maruthi Kalari sono i maggiori interpreti del Kalarippayattu, la più antica arte marziale dell'India. Il Kalarippayattu ha origini che risalgono a 4000 anni fa e sta alla base di altre discipline come il Kathakali o iil Bharat Natyam. Lo spettacolo di combattimento è accompagnato dalla musica del Pancavadyam. Comincia con l'imitazione di movimenti animali e si sviluppa con figure acrobatiche e prese di lotta.
Cobario
(Austria)
presenta
"Insight"
Via Boccaccio - Piazzetta Alberelli
14, 15, 16, 17, 18 Luglio ore 23:00
Dopo le prime esperienze in strada a Barcellona, Rio Che and El Coba crearono "Cobario", progetto di musica acustica solamente strumentale. Nel 2007 l'eccezionale violinista Herwig Schaffner si unì ai due chitarristi, dando vita ad un trio fuori dall'ordinario che da allora ha conquistato un crescente numero di ascoltatori . Il primo album "Insight" fu seguito da "Cobario Island", la seconda tanto attesa ed entusiasmante creazione di questi tre strumentisti. Lo stile dei Cobario può essere descritto come " un pout pourrì di diverso forlklore, combinato a impressioni classiche". Influenze spagnole, irlandesi, orientali così come slave mescolano il suono dei Cobario e inducono lo spettatore a chiudere gli occhi e partire per un lungo viaggio. In Germania questo genere musicale viene paragonato alla musica del film "Chocolat". Il fatto è che il Trio stesso trova difficile definire il loro stile musicale e per questo sono soliti descriverla come " semplicemente musica da amare e suonare". Durante il loro tour europeo del 2008 e 2009 i Cobario affascinano molte persone con le loro spontanee performances da strada.
Cirque Toameme
(Svizzera)
presenta
"Chi ha Paura del Lupo?"
Nuova creazione 2010
Piazza della Liberà - Certaldo Basso
17, 18 Luglio ore 21:30
Crediamo conoscere la fine della storia, ma che successero se la Nonna non volesse essere mangiata, che il Lupo chiamasse i suoi Comparsi per giocare con il diabolo o che il Cappuccetto Rosso inseguisse una farfalla sul filo prima di inseguire il Lupo? Nella sua nuova creazione, la compagnia della scuola di circo Cirque Toameme di Friburgo (CH), i giovani artisti e musicisti saltano in un modo tenere e comico nel racconto di Charles Perreau. Uno spettacolo, nella tradizione di Cirque Toameme, che unisce poesia, arte circense (acrobatica al suolo o di coppia, equilibrismo su filo teso, contorsionismo giocoleria – diabolo, clave, palline, cigar-box, ed altri), teatro e musica dal vivo! I giovani artisti e musicisti effettuano per più di 6 mesi un lavoro di ricerca, di ripetizioni e di creazione. In questo sono aiutati da professionisti dello spettacolo e di volontari, nei vari aspetti della produzione di uno spettacolo, e in seguito durante la Tournée estiva in Svizzera e in Italia, per circa 20 repliche dello spettacolo.
The straniero
(Italia/USA)
presenta
"L'Orchestra Sorda"
Via Boccaccio & c
14, 15, 16, 17, 18 Luglio dalle ore 22:00
Una straordinaria interpretazione di una quindicina di brani di musica classica piu' conosciuti, arrangiati per un uomo orchestra come solo lo Straniero può fare. Questo spettacolo puo' essere fisso o ambulante e si presta per vari tipi di richieste: dai festival, a cene VIP e in tutte le occasioni in cui serve un tocco di classe (con un tocco di pazzia!)
Djuggledy
(Germania)
presenta
"El Diabolo"
Giardino del Palazzo Pretorio
14, 15, 16, 17, 18 Luglio dalle ore 21:45
Piazza SS. Annunziata
14, 15, 16, 17, 18 Luglio ore 23:10
El diabolo è un oggetto della giocoleria, simile nella forma ad una clessidra, che viene fatto muovere e saltare attraverso il movimento di un filo collegato a due bacchette. Bene, scordatevi tutto questo, e immaginatevi un balletto a tempo di musica, sì perché con Jan Manske al timone quella 'clessidra' diviene una ballerina capace delle più straordinarie acrobazie e volteggi.
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